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Esami cardiologici

Gli esami che il cardiologo può prescrivere per studiare il cuore e i vasi: come si svolgono, a cosa servono e quali sono le principali procedure di cura.

Gli esami in cardiologia

Non invasivi e invasivi

Gli esami cardiologici possono essere non invasivi, che non richiedono di introdurre strumenti nel corpo, o invasivi. Vengono scelti dal cardiologo dopo un'attenta anamnesi, cioè la raccolta della storia clinica personale e familiare, e la visita.

Nella grande maggioranza dei casi si parte da esami semplici e sicuri, come l'elettrocardiogramma e l'ecocardiogramma, e si passa a quelli più complessi solo quando servono. Alcune procedure invasive, come l'angioplastica o l'impianto di un pacemaker, non sono esami ma veri e propri trattamenti.

ECGl'esame di base: rapido, indolore, disponibile ovunque
24-48 hla durata tipica del monitoraggio Holter
Ecol'ecocardiogramma mostra forma e funzione del cuore senza radiazioni
3gruppi: esami non invasivi, esami invasivi, procedure di cura
Esami non invasivi

Gli esami di primo livello

Esame

Elettrocardiogramma (ECG)

Registra su un tracciato l'attività elettrica del cuore. Si esegue sdraiati, con elettrodi applicati su torace, polsi e caviglie. Dura pochi minuti ed è indolore.

Esame

ECG da sforzo

L'elettrocardiogramma viene registrato mentre si pedala su una cyclette o si cammina su un tapis roulant, per verificare il funzionamento del cuore durante lo sforzo.

Esame

Holter

L'elettrocardiogramma dinamico registra il ritmo cardiaco per 24-48 ore, o più a lungo, mentre si svolgono le normali attività. Utile per scoprire aritmie che compaiono saltuariamente.

Esame

Ecocardiogramma

L'ecografia del cuore usa gli ultrasuoni per mostrare cavità, pareti e valvole e misurare la capacità di pompa. Esistono varianti: con mezzo di contrasto, transesofageo, fetale e da sforzo o da stress.

Esame

Ecocolordoppler dei vasi

L'ecografia di arterie e vene (Doppler arterioso o venoso) studia il flusso del sangue: carotidi, aorta, arterie e vene delle gambe.

Esame

Monitoraggio della pressione

Il monitoraggio ambulatoriale delle 24 ore (Holter pressorio) misura automaticamente la pressione durante il giorno e la notte, per una diagnosi più accurata di ipertensione.

Esame

Radiografia del torace

Mostra le dimensioni e la forma del cuore e lo stato dei polmoni, ad esempio in caso di scompenso o di liquido nei polmoni.

Esame

TC e risonanza magnetica cardiaca

La TC coronarica visualizza le coronarie e le placche; la risonanza magnetica cardiaca studia il muscolo cardiaco con grande precisione, ad esempio nelle cardiomiopatie e nelle miocarditi.

Esame

Scintigrafia miocardica

Con un tracciante radioattivo valuta come il sangue arriva al muscolo cardiaco, a riposo e sotto sforzo, per individuare zone di sofferenza ischemica.

Esami invasivi

Gli esami di secondo livello

Si eseguono in ospedale, in sale attrezzate, attraverso un'arteria o una vena del polso o dell'inguine, in anestesia locale.

Esame invasivo

Coronarografia

Un sottile catetere raggiunge le coronarie e un mezzo di contrasto le rende visibili ai raggi X, mostrando eventuali restringimenti od occlusioni.

Esame invasivo

Cateterismo cardiaco

Misura direttamente le pressioni all'interno delle cavità cardiache e dei vasi polmonari. È indispensabile, ad esempio, per la diagnosi di ipertensione polmonare.

Esame invasivo

Studio elettrofisiologico

Cateteri posizionati nel cuore registrano e stimolano l'attività elettrica, per capire il meccanismo di un'aritmia e decidere la cura più adatta.

Procedure e interventi

Le principali procedure di cura

Non sono esami diagnostici ma trattamenti, spesso eseguiti nelle stesse sale degli esami invasivi o in cardiochirurgia.

Angioplastica coronarica

Riapre una coronaria ristretta o chiusa con un palloncino e, di solito, con un'impalcatura metallica (stent). È la cura d'elezione dell'infarto acuto.

Bypass aorto-coronarico

Intervento cardiochirurgico che crea un "ponte" con un vaso prelevato dal paziente, per superare i tratti di coronaria ostruiti.

Pacemaker

Un piccolo dispositivo impiantato sotto la pelle che stimola il cuore quando batte troppo lentamente o in modo irregolare.

Defibrillatore impiantabile

Il defibrillatore automatico impiantabile (ICD) riconosce le aritmie pericolose e le interrompe con una scarica, prevenendo la morte improvvisa.

Ablazione

Una metodica elettrofisiologica che, tramite catetere, elimina il piccolo circuito o focolaio responsabile di alcune aritmie, compresa la fibrillazione atriale.

Interventi sulle valvole

Riparazione o sostituzione delle valvole malate, con la cardiochirurgia tradizionale o con tecniche percutanee attraverso un catetere.

Prima dell'esame

Come prepararsi

Riconoscere i segnali in tempo

Scopri quali sintomi possono indicare una malattia del cuore e quando è necessario chiamare subito il 112.