La sub-specializzazione che valuta il cuore di chi pratica attività fisica e sport, per farlo in sicurezza e prevenire la morte improvvisa.
La cardiologia dello sport studia gli effetti dell'esercizio sul cuore e valuta l'idoneità cardiologica di chi pratica sport, dagli atleti agonisti ai giovani, fino a chi vuole iniziare a muoversi dopo una malattia di cuore.
L'Italia ha un modello di tutela sanitaria dello sport tra i più strutturati in Europa: per l'attività agonistica è obbligatoria la visita di medicina dello sport con elettrocardiogramma, che ha permesso di individuare molte malattie cardiache silenziose prima che causassero problemi.
Il cardiologo dello sport interviene quando dalla visita emergono dubbi, distingue gli adattamenti normali del "cuore d'atleta" dalle malattie, e indica a chi ha una cardiopatia quale attività fisica è possibile e utile praticare.
La cardiomiopatia ipertrofica e altre forme ereditarie sono tra le cause di morte improvvisa nei giovani sportivi.
Scheda completa →Extrasistoli, tachicardie e alterazioni dell'ECG vanno studiate per stabilire se sono compatibili con lo sport.
Scheda completa →Dopo una miocardite è necessario un periodo di stop dallo sport e una rivalutazione prima della ripresa.
Scheda completa →Valvola aortica bicuspide, prolasso mitralico e cardiopatie congenite richiedono indicazioni personalizzate.
Scheda completa →La pressione alta negli sportivi va controllata e trattata, scegliendo anche i farmaci compatibili con l'attività.
Scheda completa →Dopo un infarto o un intervento l'attività fisica è spesso raccomandata, con modalità e intensità stabilite dal cardiologo.
Cardiopatia ischemica →Chi fa sport dovrebbe rivolgersi al medico prima di riprendere l'attività in caso di:
Chiama subito il 112 / 118, inizia il massaggio cardiaco e usa il defibrillatore (DAE) presente nell'impianto sportivo. In Italia gli impianti sportivi devono disporre di un defibrillatore e di personale formato.
La valutazione procede per livelli, dagli esami di base agli approfondimenti. Approfondisci nella pagina Esami.
Storia personale e familiare, sintomi, misura della pressione e visita completa.
Per l'agonismo l'elettrocardiogramma si esegue a riposo e dopo uno sforzo standardizzato.
Valuta la risposta di cuore, pressione e ritmo durante uno sforzo crescente fino al massimo.
Distingue il fisiologico ingrandimento del cuore d'atleta da una cardiomiopatia o da una valvulopatia.
L'Holter, possibilmente con una seduta di allenamento, e la risonanza cardiaca completano lo studio nei casi dubbi.
L'obiettivo è permettere a quante più persone possibile di fare attività fisica, nel modo giusto.
Collabora con il medico dello sport nei casi in cui servono approfondimenti per rilasciare o sospendere l'idoneità.
Individua malattie silenziose che potrebbero esporre a rischi durante lo sforzo intenso.
Indica tipo, intensità e durata dell'attività più adatta, anche alle persone con cardiopatia.
Valuta quando e come riprendere dopo una miocardite, un'aritmia trattata o un intervento.
Promuove la presenza dei defibrillatori negli impianti e la formazione di allenatori e compagni al primo soccorso.
È l'insieme di adattamenti normali del cuore all'allenamento intenso: battito lento a riposo, cavità un po' più grandi e pareti leggermente più spesse. Il cardiologo dello sport lo distingue dalle malattie che possono dare quadri simili.
Spesso sì, e l'attività fisica regolare è parte della cura. Tipo e intensità dell'attività vengono stabiliti dal cardiologo dopo una valutazione, di solito con un test da sforzo, e l'eventuale attività agonistica richiede un giudizio specifico.
Prima di iniziare un'attività impegnativa, soprattutto dopo i 40 anni o in presenza di fattori di rischio come fumo, ipertensione, diabete o familiarità, è utile una valutazione con il medico, che indicherà se servono esami cardiologici.
Scopri come riconoscere un arresto cardiaco, come eseguire il massaggio e usare il defibrillatore, cosa prevede la Legge 116/2021.